lunedì 8 gennaio 2018

PROIBITE FRAGRANZE DAL SENTORE DI MUSCHIO DI QUERCIA


Cito testualmente queste pubblicità di profumo per uomo che si trovano in rete:

“Questo aroma infonde la forza e la sicurezza della quercia di cui il muschio trae la sua energia. E’ la fragranza maschile per eccellenza ed è l’essenza preferita dalle donne amanti dei profumi maschili. Il suo aroma è capace di influenzare a nostra insaputa la parte più primitive della nostra natura …”.

Oppure questa

“Un profumo vestito d'eleganza ... la sua fragranza classificata come forte, piccante con un tono di lavanda che la rende ambrata si ispira ad un uomo che non ha paura di osare”. Tra le note di fondo troviamo il muschio di quercia ...


PROFUMI PER UOMINI CHE VANTANO "POTERE DI SEDUZIONE" ... ALTAMENTE ALLERGIZZANTE!!

SCCS è il Comitato Scientifico sulla Salute del Consumatore, un gruppo di esperti che vaglia continuamente le sostanze presenti nei cosmetici che utilizziamo: ne conferma l’utilizzo, lo limita o lo vieta.
Il 23 agosto del 2017 ha vietato l’utilizzo di tre fragranze che, negli ultimi anni, hanno causato il più alto numero di casi di allergie da contatto.

Si tratta di:

  • HIIC - Hydroxyisohexyl 3-cyclohexene carboxaldehyde- allergene del profumo di origine sintetica. Quando la sua presenza supera lo 0,001% nei prodotti come le creme (leave-on products) e lo 0,01% nei prodotti a risciacquo (rinse-off products) deve essere dichiarato nell’elenco degli ingredienti. Ha un sentore di muschio di quercia.


  • ATRANOL – 2,6-Dihydroxy-4-methyl-benzladehyde
Evernia prunastri

  • CLORATRANOL 3-Chloro -2,6-Dihydroxy-4-methyl-benzladehyde
Queste due sostanze sono componenti naturali estratte dall’Evernia prunastri e dall’Evernia Furfuracea, hanno un sentore di muschio di quercia e di albero e, sino ad ora non avevano alcun limite nel loro impiego.

La Commissione Europea con il Regolamento 2017/1410 ha vietato l’utilizzo di queste fragranze.
Dal 23 agosto 2019 soltanto i prodotti cosmetici conformi al regolamento sono immessi sul mercato dell’Unione.
Dal 23 agosto 2021 soltanto i prodotti cosmetici conformi al regolamento sono resi disponibili sul mercato dell’Unione.


Non aspettiamo il 2021 per essere sicuri di trovare sul mercato cosmetici privi di tali fragranze!

Impariamo i loro nomi ed evitiamo di comprarli e soprattutto di usarli!

lunedì 4 dicembre 2017

DETERGENTE ALOE ... SENZA ALOE!!


A PROPOSITO DI ETICHETTE COSMETICHE ...

Ecco un buon sapone liquido all'Aloe Vera, parole scritte persino due volte! Sarà proprio così??!!
EBBENE: IN QUESTO SAPONE NON C'È UN GOCCIO DI ALOE!

Quando trovo etichette di questo tipo resto letteralmente basita. Sono formalmente corrette ma, a mio avviso, ingannevoli perchè giocano sulla buona fede del consumatore. ALOE VERA è il nome che l'azienda (che non cito) ha dato al suo sapone. Diverso sarebbe stato scrivere "LIQUID SOAP CON ALOE VERA". Capite dove sta il trucchetto??




Analizzando poi gli ingredienti troviamo la presenza di acqua, un solo tensioattivo (sodium laureth sulfate), sodium chloride (sale da cucina x addensare il nostro soap), un po' di profumo, un altro addensante di origine petrolchimica (styrene/acrylates copolymer), un acido x conferire il pH fisiologico ed infine un conservante dal nome impronunciabile x la maggior parte di noi ( 2 - bromo 2 - nitropropane 1,3 dyol) che cede nel tempo formaldeide (cancerogena).

Ebbene in conclusione: ci troviamo di fronte ad un sapone liquido che ci detergerà "eccessivamente" la pelle asportando il film lipidico protettivo (solitamente si inseriscono in formulazione ALMENO DUE TENSIOATTIVI X AVERE UN EFFETTO PIÙ DELICATO SULLA PELLE) e senza un'ombra di aloe (motivo x cui invece l'avevamo comprato!!). Ultima cosa non da poco: c'è scritto NEUTRO (!!!!), la nostra pelle è leggermente acida pertanto non ha bisogno di qualcosa di neutro (forse il consumatore medio pensa che I prodotti NEUTRI facciano meglio che quelli FISIOLOGICI??).

CONSIGLIO: se volete un cosmetico con Aloe, leggete gli ingredienti: troverete scritto ALOE BARBADENSIS o ALOE VERA!

lunedì 30 ottobre 2017

IGIENIZZANTE MANI ... FUORILEGGE!





Ecco un prodotto che molti di noi hanno in borsa o in auto: un igienizzante mani (questo) scovato in un centro commerciale fra gli scaffali dei prodotti venduti a meno di un euro.

Cos'ha di particolare?

I CONSERVANTI ... dal nome scioglilingua:
METHYLCHLOROISOTHIAZOLINE (MCI) e METHYLISOTHIAZOLINONE (MI).

Si tratta di conservanti che presentano un FORTE RISCHIO DI SENSIBILIZZAZIONE.

Il Regolamento 1003/2014 dice che "l'impiego della MISCELA MCI e MI viene LIMITATA unicamente ai PRODOTTI a RISCIACQUO; la percentuale di utilizzo è 0,0015% (15ppm) di una miscela 3:1 dei due conservanti".
Nel Regolamento si dice che dal 16.04.2016 possono essere messi a disposizione sul mercato solo prodotti conformi.


EBBENE: questo prodotto vi sembra conforme? Si tratta di un prodotto che va risciacquato???

NO, NON È A RISCIACQUO.

Persino nelle avvertenze vi dicono di "MASSAGGIARE FINO A COMPLETO ASSORBIMENTO"!!

lunedì 9 ottobre 2017

martedì 26 settembre 2017

CORSI A MESTRINO 2018

L'Associazione Tavola Rotonda ha organizzato due corsi per il nuovo anno 2018!

PRIMO CORSO: serata teorica in  cui parleremo di pelle, etichette e cosmetici. Due laboratori pratici in cui realizzeremo il sapone naturale e creme per il corpo.

SECONDO CORSO: serata teorica dedicata alla detersione. Due laboratori pratici in cui creeremo detergenti delicati per la pelle e detersivi per la casa ecobio 100%.

VIA SPETTIAMO!







martedì 5 settembre 2017

RISE FESTIVAL (PD): LABORATORIO DI SAPONIFICAZIONE

APRE A PADOVA, QUARTIERE ALTICHIERO
IL RISE FESTIVAL
UNA RASSEGNA DI INCONTRI, MUSICA, WORKSHOP E TANTO ALTRO!

DOMENICA 10 SETTEMBRE
ORE 15:00
LABORATORIO DI SAPONIFICAZIONE!



martedì 29 agosto 2017

1,4-DIOSSANO NEI PRODOTTI DETERGENTI

Sostanze cancerogene e tossiche nei detergenti che utilizziamo per l’igiene quotidiana?

Sembra di si, se il nostro bel detergente schiumogeno è a base di tensioattivi poli-etossilati come il Sodium laureth sulfate (SLES), sostanza che troviamo in moltissime etichette cosmetiche.

Risultati immagini per 1,4-diossano
1,4-diossano
Nella produzione di tali tensioattivi (poli-etossilati) si forma un sottoprodotto, 1,4- diossano, che è tossico e cancerogeno: un gruppo di ricerca iraniano ha sviluppato il metodo per valutare la presenza di tale sostanza nei detergenti sia per il personal care che per la casa.
Nello studio è stata ricercata la presenza di 1,4-diossano in diversi campioni quali Sodium lauryl sulfate (SLS), Sodium laureth sulfate (SLES) quattro marche di shampoo, saponi liquidi per le mani e detersivi liquidi per i piatti.

Risultato: 1,4-diossano è stato riscontrato in tutti i campioni ad eccezione di SLS e dei detersivi per i piatti.

Tutti i dettagli dello studio li trovate QUI.

lunedì 31 luglio 2017

LUCI E OMBRE DEL BIOSSIDO DI TITANIO NANO E RIVESTITO



BIOSSIDO DI TITANIO – TITANIUM DIOXIDE


Il biossido di titanio, TiO2, è una polvere bianca ad alto indice di rifrazione impiegata come pigmento bianco (CI 77891) nei cosmetici da trucco (allegato IV, n.143 Regolamento 1223/09) e come filtro solare fisico nei prodotti solari (allegato VI, n.27 Regolamento 1223/09). In questi ultimi il biossido di titanio è in grado di funzionare da specchio e la luce UV viene riflessa ma anche diffusa ed in parte assorbita.

Il TiO2 ha un ampio spettro di copertura che va da 290 a 350 nm (copre quasi tutti gli UVB e parte degli UVA), risulta meno efficace nell’intervallo 350-400 nm (UVA), specialmente se si trova nella forma micronizzata (nano).




Il TiO2 esiste in diverse forme cristalline ma solo il tipo rutilio è utilizzato come filtro solare fisico in quanto presenta: struttura atomica più compatta, alto indice di rifrazione (n = 2,76) e maggior stabilità.
Per contro la forma di TiO2 anatasio presenta un indice di rifrazione più basso (n = 2,5) e maggiore potenziale fotocatalitico cioè maggior produzione di radicali liberi in grado di danneggiare le strutture cutanee.



BIOSSIDO DI TITANIO (NANO) - RIVESTITO
Il TiO2 (rutilio) impiegato nelle formulazioni solari si trova in forma micronizzata (<100 nm) per ridurne l’effetto pigmentante bianco.
La forma nano del biossido di titanio ha ricevuto parere favorevole da parte dello SCCS (Scientific Committee on Consumer Safety) che lo ammette fino al 25% p/p nei prodotti solari (parere SCCS/1516/13); tuttavia “la Commissione ritiene che l’uso del biossido di titanio (nano) non è considerato sicuro in forma a spruzzo, né in qualsiasi situazione in cui per inalazione può arrivare ai polmoni”.
La forma nano del biossido di titanio è stata inserita nell’allegato VI al n.27bis del Regolamento 1223/09.
Un inconveniente delle particelle micronizzate è la loro tendenza a formare agglomerati a causa dell’attrazione elettrostatica: ciò comporta una variazione nell’SPF. Si preferiscono pertanto le forme rivestite (coated) con allumina, stearati, simeticone, dimeticone o predisperse in veicoli idrofili o lipofili (C12-15 alchilbenzoato, trigliceride caprilico/caprico, olio minerale…).



PARERE SCCS SUI RIVESTIMENTI ADDIZIONALI PER IL BIOSSIDO DI TITANIO (NANO) COME FILTRO UV NEI PRODOTTI COSMETICI AD USO TOPICO

Il 7 novembre 2016 è uscito un nuovo parere dello SCCS in merito ai rivestimenti per il biossido di titanio quali: Cetyl Phospate, Manganese Dioxide, Triethoxycaprylylsilane.
“In considerazione dei dati forniti, che evidenziano un’assenza di assorbimento cutaneo e bassa tossicità generale delle forme nano del biossido di titanio, SCCS ritiene che l’uso dei nanomateriali TiO2, rivestiti con Cetyl Phospate, Manganese Dioxide, Triethoxycaprylylsilane può essere considerato sicuro per l’uso nei prodotti cosmetici destinati ad essere applicati sulla pelle sana, intatta o bruciata dal sole. Questo parere, tuttavia non può essere valido per le applicazioni che potrebbero portare all’esposizione polmonare di nanoparticelle ti TiO2 tramite inalazione (ad esempio polveri o prodotti spray).
Gli ingredienti utilizzati in alcune tipologie di prodotti (es. rossetti) possono essere incidentalmente ingeriti e pertanto dovrebbero essere presi in considerazione i potenziali effetti nocivi del biossido di manganese qualora utilizzato come rivestimento di TiO2 in prodotti che potrebbero portare ad ingestione orale.
Come evidenziato nel precedente parere (SCCS/1516/13) vi sono alcune lacune in merito alla potenziale penetrazione delle nanoparticelle attraverso tagli o lividi o tramite ripetute applicazioni di prodotti solare.
Va inoltre rilevato che la valutazione dei rischi dei nanomateriali è attualmente in fase di evoluzione. In particolare, gli aspetti tossicocinetici non sono ancora stati esplorati esaurientemente nel contesto delle nanoparticelle (ad esempio, la dipendenza dalle dimensioni). Inoltre, la stabilità a lungo termine dei rivestimenti non è ancora chiara. Al momento, sia i test di nanomateriali che la presente valutazione sono basati sulle metodologie sviluppate per le sostanze in forma non nano e sulle conoscenze attualmente disponibili sulle proprietà, il comportamento e gli effetti dei nanomateriali.
Nel presente parere non sono stati presi in considerazione i potenziali impatti eco tossicologici del biossido di titanio (nano) quando rilasciato nell’ambiente”.

In attesa di nuovi sviluppi applichiamo il principio di precauzione, scegliamo con attenzione il solare per la nostra pelle (magari con filtri fotostabili) e osserviamo le indicazioni dell'AIRC

Buona estate a tutti! 


lunedì 24 luglio 2017

LE PROPRIETÀ COSMETICHE DEL FICO D'INDIA

Antiacne, idratante, cicatrizzante: ecco alcune delle meravigliose proprietà cosmetiche del fico d’india!
L’Opuntia ficus indica, questo il nome botanico, è una pianta succulenta, appartenente alla famiglia delle Cactaceae, piante xerofite adattate a vivere in ambienti aridi e ad accumulare acqua all’interno di tessuti succulenti (parenchimi acquiferi).
Di origine messicana, questa pianta venne introdotta in Europa nel 1500; ben adattata al clima Mediterraneo, in Italia la si trova soprattutto in Sicilia (cultivar gialla, rossa e bianca).
La peculiarità del fico d’India sta nell’avere il fusto formato dall’unione di tante “pale” o “cladodi” che si raggruppano in ramificazioni.
In America Meridionale e soprattutto in Messico, i cladodi sono mangiati tali e quali o a fette, previa la rimozione delle spine; da noi si mangiano soprattutto i frutti che sono fonte di Glucosio e Fruttosio liberi, Vitamina C (40 mg/100 g), Potassio (217 mg/100 g), Calcio(15-33 mg/100 g), Fosforo (13-28 mg/100 g).

All’Università di Catania hanno studiato le proprietà cosmetiche del fico d’India.


L’estratto dei fiori è ricco di isoramnetina, molecola appartenente al gruppo dei flavonoidi (polifenoli) che ha mostrato proprietà antiacne e antiandrogeniche. Infatti l’isoramnetina è un inibitore dell’enzima 5-alfa-reduttasi che converte il testosterone in diidrotestosterone (DHT). Questa molecola è coinvolta nella produzione di sebo e nella stimolazione del follicolo pilifero.
L’eccesso di diidrotestosterone è implicato nell’insorgenza di acne, calvizie androgenetica, irsutismo.


Un gruppo di ricerca condotto dalla Dott.ssa Lanzetta, direttore del Dipartimento di Scienze Chimiche Università di Napoli Federico II, ha seguito la caratterizzazione delle mucillagini ricavate dalla spremitura dei cladodi con metodi fisici e senza l’utilizzo di solventi.
Uno dei suoi componenti è l’acido piscidico molecola dalle spiccate proprietà cicatrizzanti: esperimenti su colture cellulari hanno mostrato come la cicatrizzazione sia maggiore in presenza di mucillagini e la cicatrizzazione di migliore qualità.

Gli zuccheri presenti nelle mucillagini mostrano una notevole capacità idratante e non da meno è la proprietà antiossidante che contrasta lo stress ossidativo indotto dai raggi UVA.

venerdì 16 giugno 2017

SABATO 17 GIUGNO "ANDIAM PER ERBE SPONTANEE" con ANNA TONELLO

PASSEGGIATA ALLA SCOPERTA DELLE PIANTE SPONTANEE




SABATO 17 GIUGNO 2017 il Circolo di Legambiente Limena (PD) propone una passeggiata con Anna Tonello, cuoca ed esperta di piante spontanee commestibili.
Con grande passione e competenza, Anna ci racconterà virtù, proprietà ed impiego di numerose piante spontanee alimurguche!!

La location è l'ORTO SOCIALE BIOLOGICO di via Ceresara, dove Legambiente organizza corsi e incontri di orticoltura per tutti.

Ci troviamo alle 15:45 in via Bortoletto (angolo via S.Francesco) n°55 per organizzare le auto e dirigerci presso l'Orto che dista solamente 2 minuti.

Se vieni a piedi o in bici puoi recarti direttamente presso l'Orto Sociale in via Ceresara n° 29 a Limena (PD).

La passeggiata durerà all'incirca due ore.
Si chiede il contributo di 5 euro che andranno a finanziare il progetto "laboratori sostenibilità 2017" di Legambiente.

SABATO SERA presso l'Orto si tiene la CENA conclusiva del corso di orticoltura 2016/2017: hai voglia di unirti a noi con un piatto cucinato da te?

Per info:
Sara Martinello  3494759001